Leggenda classica che potete verificare voi stessi:

1- aprite un qualsiasi programma di Word da un qualsiasi PC

2-digitate (in maiuscolo) la sigla di uno dei voli dirottati sulle Twin Towers, ossia Q33NY   (NY = new york) 

3-ingrandite fino al carattere 72

4- selezionate e modificate il carattere trasformandolo in WINDINGS (attenzione: ce n'è più di uno..)

IL CD ANTIMULTE

Quel CD, appeso allo specchietto retrovisore dell'automobile, è una moda, un modo per abbellire l'automobile o qualcos'altro?

Il dubbio cresce man mano che si vedono macchine circolare con quell'insolito inno alla tecnologia in bella mostra sul parabrezza. Come se non bastasse, alcuni ne adornano anche il lunotto posteriore.

Finalmente l'arcano si svela grazie ad un amico. “E' un sistema infallibile per evitare il laser della polizia.” Con poco più di mille lire, tanto costa un CD vergine, si può dunque sfuggire ai terribili autovelox che sparano multe salatissime.

Ma tutto ciò è pura illusione. Anche incorniciare il proprio lunotto con una decina di CD, come ha fatto qualcuno, non serve a nulla, se non a ridurre la visibilità e aumentare il rischio di incidente. Eppure, questo sistema “infallibile” viene continuamente tramandato, e dopo i motociclisti spagnoli che apponevano il CD sopra le targe del loro mezzo, anche nel nostro paese ha trovato terreno fertile, sostituendosi all'altra leggenda metropolitana secondo cui i possessori di un telefonino Nokia potevano, componendo un particolare codice, essere avvisati in anticipo dall'approssimarsi di un autovelox della polizia, oppure ancora a quella della lacca spruzzata sulla targa.

SEGNALI... DI FUMO

Per caso avete notato dei segni strani, tracciati col gesso, sul portone di casa o incisi sul citofono? Si tratta di messaggi in codice apposti dagli zingari: due pallini, casa facile; due linee in croce, donna sola e anziana; tre linee ondulate, girare al largo...

Ad avvalorare il tutto, un volantino che raccoglie i simboli e il loro significato. Ma la sua origine si perde nella notte dei tempi come molte leggende metropolitane.

TURISTA SULLE TWIN TOWERS

Attraverso Internet e la posta elettronica, la straziante foto di un turista in cima a una delle torri gemelle e ignaro del fatto che alle sue spalle un aereo stesse per schiantarsi contro uno degli edifici è arrivata a migliaia di persone nonché alle redazioni di diversi giornali, dal 'Los Angeles Times' al 'Times' di Londra. Era un falso: il turista in questione, guardando attentamente, portava paltò, sciarpa e cappello invernali, mentre il velivolo si avvicinava dalla direzione sbagliata. Questo
personaggio è poi diventato famoso come il Forrest Gump della rete: compare in moltissime ma moltissimi ci hanno creduto!

 

ALLIGATORI NELLE FOGNE

A New York, nessuno ha mai visto, ma molti credono all'esistenza nei condotti dell'impianto fognario di giganteschi e famelici alligatori. L'origine di questo zoo sotterraneo andrebbe ricercata nella sconsideratezza di alcuni abitanti che, portatisi a casa dei cuccioli di alligatori come ricordo dalle loro vacanze, se ne sarebbero sbarazzati appena cresciuti gettandoli giù per il water. Anzichè morire, gli alligatori si sono adattati a vivere nelle fogne, assumendo una colorazione biancastra e diventando ciechi, a causa dell'assenza di luce.

La storia è stata più volte smentita, ma sono in molti che continuano a crederci. Così è diventata la più rappresentativa delle leggende metropolitane, celebrata in cartoni animati, fumetti, libri per bambini, romanzi e film.

JOHN WORREL KEELY

Era un inventore solitario nato in Pensylvania il quale , mentre compiva studi sulle forze magnetiche che percorrono la Terra fluendo dai poli , ebbe l'intuizione che i corpuscoli di materia potevano essere divisi per mezzo di vibrazioni. Applicando questo principio che chiamò FORZA DINASFERICA , riuscì a far funzionare con un moto perpetuo un motore che solo l'usura poteva fermare. Keely conduceva i suoi esperimenti a New York e la sua scoperta destò un vivo interesse. Le autorità lo fermarono impedendogli di continuare esperimenti su tale strada , ma prima di obbligarlo a concludere la sua carriera di inventore egli realizzò il suo ultimo progetto . Keely costruì un modello di astronave in metallo del peso di circa 3 chili e dopo averlo collegato con un sottile filo di platino fissato all'estremità di un sintetizzatore , suonò col violino una nota musicale e il modellino iniziò a volare , rimanendo immobile , alzandosi e abbassandosi con grande facilità di manovra. Dopodichè Keely scomparve improvvisamente con tutti i mobili e le sue invenzioni senza che nemmeno i vicini di casa se ne accorgessero. Ma quanta conoscenza abbia lasciato in eredità , possono testimoniarlo tutti coloro che hanno assistito al passaggio di dischi volanti che emettevano suoni melodiosi , come sinfonie .

PICCIONI IN TRASFERTA

Si dice che arriverebbero soprattutto col buio della notte. Nelle campagne piemontesi sono in molti a riferire di aver visto scomparire in lontananza qualcuno (o qualcosa) colpevole di averne introdotti di nuovi. Furgoni, grandi autocarri, TIR addirittura, targati perlopiù Venezia, ma anche Milano, scaricherebbero centinaia o addirittura migliaia di colombi torraioli, che all'alba inizierebbero felici a fare strage di granoturco e a imbrattare case e monumenti. Si dice, ma sarà vero?

STREGATI DALLA CATENA

Chi non è mai stato coinvolto dalla cosiddetta catena di Sant'Antonio, quella famosa lettera, generalmente fotocopiata, sulla quale si invita il destinatario a farne subito un certo numero di copie da spedire ad amici e parenti, pena una serie non meglio precisata di disgrazie? Le copie, di solito, vengono infilate anonimamente nella buca delle lettere di ignari cittadini, ma con l'avvento di Internet, anche le caselle di posta elettronica sono state invase da questi messaggi. Ogni nazione ha e ha avuto la sua “catena”.

Un altro sistema utilizzato per trasmettere la catena sono le banconote da “millelire”. I vantaggi sono evidenti, in quanto la carta moneta consente sia di arrivare a innumerevoli persone sia di evitare spese postali.

Il fenomeno ha origini antiche. Era diffusa negli anni Cinquanta, trascritta rigorosamente a mano in ogni suo esemplare. Iniziava così: “Recita tre Ave Maria a Sant'Antonio”. E poi seguiva tutta la sequela di fortune e disgrazie che avevano colpito i prosecutori o chi aveva interrotto la catena. Da notare che oggi i testi si sono decisamente laicizzati, essendo scomparsa del tutto la richiesta introduttiva.

Ancor più antica è la versione che circolava durante la prima guerra mondiale sotto forma di preghiera per la pace, interpretata da ministri e funzionari di polizia come propaganda nemica da sopprimere.

La diffusione di questo fenomeno, oltre alla cultura della superstizione che continua a prosperare nel nostro paese, tra ancestrali timori e un pizzico di ignoranza che riescono ancora a sopraffare la logica e la ragione, è giustificabile anche dalla molla della condiscendenza. Il dubbio scatta anche tra molta gente di cultura all'insegna del “non ci credo, ma meglio non rischiare”.

PERICOLO “E330”!!!

A chi non è mai capitato fra le mani un volantino contenente una laco­nica lista degli addi­tivi contrassegnati con una E, ritenuti cancerogeni, e accompagnati anche da un elenco di prodotti alimentari di note marche considerati al pari pericolosi. L'elenco dei coloranti nocivi, tra cui primeggia l' E330, in realtà l'innocuo acido citrico contenuto in tutti gli agrumi, ha condizio­nato numerose famiglie sin dalla metà degli anni '70, non solo in Italia ma anche in Francia, Svizzera, Grecia e tutta Europa. Il volantino è in realtà un insieme di errori grossolani, improvvisazioni e mezze verità concepito pro­babilmente da qualche “male informato” e non, come appare nella testata dello stesso, dalla direzione dell' ospedale Villejuif di Parigi, che ne ha più volte smentito la pa­ternità ed il contenuto. Eppure, a distanza di venticinque anni, circola ancora, ripro­dotto per iniziativa di ignari volontari, ed al­tri continuano a darvi cre­dito.

ORRORI ALIMENTARI

Spesso si diffondono storie che paio avere l'intento di rovinare una sana e onesta attività. Le due leggende più comuni sono:

- carcasse di cani o gatti reperite nei cortili o nei frigoriferi di ristoranti;

- ripieni di cibo per gatti negli agnolotti prodotti da negozi di pasta fresca.

Per la cronaca, nella maggioranza dei casi, ignobili menzogne che non hanno nessun riscontro: chiacchiere, tranquillamente assimilabili come metodo e caratteristiche alle leggende metropolitane.

Negli anni Sessanta, si diffuse la voce che la carne nelle scatolette fosse di cane anzichè di manzo. Qualcuno narrava di aver visto dei cani fuggire dal furgone di una ditta produttrice di carne in scatola, coinvolto in un incidente stradale.

Consistenza e impossibilità di risalire agli ingredienti che lo compongono hanno reso anche il dado da brodo vittima di dicerie. E' stato detto che i dadi sono fatti con carne di serpente, topi e perfino carne umana. Secondo altri si tratterebbe di residui delle lavorazioni nucleari.

Anche gli hamburger serviti nei fast-foods non ne sono usciti indenni: sareb-bero confezionati con carne di topo macinata.

Altre voci, diffuse nella nostra penisola, ma non solo, sono riferite alla Nutella e alla gomma da masticare Big Babol: la prima sarebbe fatta con grasso di balena, di foca, oppure - secondo voci più recenti - di nutria; le seconde avrebbero come ingredienti primari le cose più ignobili: fegato, ossa, code di topo, pelo pressato e grasso sempre di topo, che spiegherebbe la proprietà di creare palloncini così grandi.

Un giorno si sparse la diceria che la Bubble Yum, una marca di gomma da masticare, conteneva uova di ragni e che i bambini che ne facevano uso si sarebbero svegliati coperti di queste bestioline.

Nel 1997 la polizia palestinese lanciò l'allarme per un chewing gum in vendita a poco prezzo nei territori occupati che si diceva capace di scatenare gli appetiti sessuali femminili, di portare alla sterilità e di distruggere il sistema genetico dei bambini. Un'arma diabolica messa in commercio dagli israeliani per annientare il nemico!